Image

VOCE VERA MAGAZINE, un progetto con un chiaro obbiettivo di offrire notizie vere, libere da influenze politiche, e coprire una vasta gamma di argomenti, tra cui attualità, moda, scienza, salute, spettacolo, viaggi e cultura. Una varietà di contenuti che ci rende un potenziale punto di riferimento per un pubblico ampio e diversificato. Indipendenza e trasparenza come valori fondamentali per la comunicazione!

Entra e iscriviti ai Canali preferiti per ricevere una notifica quando viene pubblicato un nuovo articolo.

Copia, incolla e ripeti: Mediaset, il telespettatore è stufo di notizie già viste, riviste e riconfezionate

A volte viene da chiedersi se il telecomando serva ancora. Si cambia canale, ma sembra di non cambiare programma: stessi casi di cronaca, stessi processi, stessi delitti, stessi ospiti e soprattutto le stesse discussioni, riproposte per ore con conduttori e studi diversi.

Non è una critica alla cronaca, che ha naturalmente il diritto e il dovere di essere raccontata. Il problema nasce quando la cronaca giudiziaria diventa praticamente tutto il palinsesto: una notizia passa dal telegiornale al programma del mattino, poi a quello del pomeriggio e infine alla trasmissione della sera, ogni volta presentata come se fosse una nuova grande rivelazione.

Basta guardare una giornata televisiva. Su Canale 5 si passa da Morning News a Verità Nascoste – Il Diario e poi a Dentro la Notizia. Su Rete 4, dopo il Tg4, arrivano Ore 11, 4 di sera, Quarta Repubblica, È sempre Cartabianca, Realpolitik, Dritto e rovescio, Quarto Grado, Fuori dal coro, Zona Bianca e ora anche Verità Nascoste. Su Italia 1 ci sono Le Iene e gli speciali Le Iene presentano: Inside.

Programmi diversi, conduttori diversi, ma troppo spesso gli stessi argomenti, gli stessi casi e gli stessi protagonisti.

E in un momento in cui viviamo guerre, crisi internazionali, emergenze economiche, tensioni sociali e una cronaca quotidiana sempre più drammatica, viene spontaneo chiedersi se il pubblico non abbia voglia e bisogno anche di altro. Di capire che cosa sta succedendo nel mondo, di conoscere i problemi reali del Paese, di ascoltare analisi e informazioni che possano davvero aggiungere qualcosa.

Invece molte trasmissioni sembrano trasformarsi in autentici pollai televisivi: ospiti che si interrompono, si contraddicono, si accapigliano e cercano di avere l'ultima parola. Tanto rumore, opinioni sempre più contrapposte e ore di discussione, ma alla fine cosa cambia davvero?

Il giorno dopo si ricomincia esattamente da dove si era finito, con gli stessi casi, le stesse domande e spesso le stesse persone.

Il risultato è una televisione che confonde l'approfondimento con la ripetizione e il confronto con la rissa. E forse, dopo una giornata di lavoro e davanti a un mondo già abbastanza complicato, il telespettatore avrebbe il diritto di trovare qualcosa di più della solita storia trita e ritrita, dell'ennesimo dibattito urlato e dell'ennesimo pollaio televisivo.


Stampa
Image
Ergonet-300x250-animated/
Image
Image