


Oggi sembra che l'idea di bellezza sia diventata un gioco di illusioni, dove la realtà viene spesso messa da parte per inseguire un'immagine che non ha nulla a che fare con ciò che siamo veramente. Le donne sono
Oggi sembra che l'idea di bellezza sia diventata un gioco di illusioni, dove la realtà viene spesso messa da parte per inseguire un'immagine che non ha nulla a che fare con ciò che siamo veramente. Le donne sono ricoperte di artifici: reggiseni che gonfiano il seno, ciglia finte, unghie ricostruite, extension per capelli, e persino protesi che si infilano sotto i pantaloni per enfatizzare curve che non appartengono al corpo naturale. E non si tratta solo di voler apparire al meglio, ma di trasformarsi in qualcosa che non si è. La domanda sorge spontanea è: a che scopo? Perché nascondere chi siamo dietro queste maschere, troppo spesso ridicole che fra l'altro poi cadranno inevitabilmente? Magari alla prima doccia, nel tirarsi su i capelli, nello sbattere troppo le ciglia, nell'urto di un unghia lungo una superficie, nei cuscinetti del reggiseno che si spostano nelle protesi al silicone indossate sotto i leggings che impetosamente scendono rendendo i glutei quadrati,
La bellezza, certo, è un valore. È bello voler apparire al meglio, curarsi, valorizzare se stessi. Non c'è nulla di male nel cercare di essere belli; anzi se ne trae solo piacere; ma la bellezza deve sempre partire da una base di autenticità. Non dovrebbe mai diventare una maschera, qualcosa che nasconde la realtà per cercare di conformarsi a un ideale imposto.
Il vero problema nasce quando l'immagine che ci viene proposta, non corrisponde più alla realtà. Non sto parlando solo delle foto sui social, dove spesso vediamo immagini ritoccate e modificate con Photoshop. Sto parlando della vita reale, della persona che ci sta davanti, che indossa una maschera di finzione, quella che sui social è una persona e che quando la incontri dal vivo, che sia uomo o donna, ci vorrebbe un cartello per comprendere che è la stessa con cui abbiamo avuto uno scambio virtuale.
Lo ribadisco la bellezza è un valore e guai a demonizzarla; ma è un valore che deve corrispondere a ciò che siamo, non a un'illusione. Quando ci dimentichiamo di questo, rischiamo di inseguire qualcosa che non esiste, di apprezzare un corpo che non è il nostro, una persona che non è veramente sé stessa. Si tratta della vita di tutti i giorni, dei corpi che vediamo attorno a noi, dove ormai è difficile capire cosa sia autentico e cosa no. Il problema non è voler apparire belli, ma farlo a tal punto da smarrire il proprio volto, il proprio corpo, la propria identità. Quando l'immagine che diamo di noi stessi non corrisponde più a ciò che siamo davvero, qualcosa si perde inesorabilmente.
La bellezza dovrebbe essere sempre un riflesso di chi siamo davvero. La bellezza che conta è quella che nasce dalla naturalezza, dalla verità. È quella che, al di là delle mode e degli artifici, resiste nel tempo, perché è il nostro vero specchio.
Siate anche più attivi nel recepire le immagini che il mondo della TV, del cinema e della fotografia vi propongono. Loro hanno luci che spianano i volti, programmi che mascherano e fanno risaltare i lineamenti, trucchi che stravolgono qualsiasi viso da giovane a vecchio e viceversa. Loro sono il vero mezzo di fantasia e di illusione, nel quale può far piacere immergersi, ma senza farsi trascinare, senza volerli emulare; ma soltanto dai quali trarre spunto per migliorarsi. Perché parte di quel mondo non è la realtà. Dietro a quelle immagini ci sono ore e ore di trucco, luci abbaglianti, filtri, abiti delle maison e video ritoccati ad arte..
Trascinate gli altri invece nel mondo che è il vostro, quello che nasce dalla vostra autenticità, da ciò che siete veramente dentro e fuori. È questo che crea qualcosa di autentico, che ha valore, e che, al di là di tutte le finzioni, resterà davvero intramontabile.