


Il bodybuilding è molto più di una semplice ricerca estetica o di un modo per scolpire il proprio corpo. Purtroppo, negli ultimi anni, questa disciplina sportiva è stata spesso denigrata e ridotta a un'immagine superficiale, travisata da chi ha deciso di praticarla senza il rispetto che merita. Si è visto il body building come un mero esercizio per sviluppare una muscolatura eccessiva, fine a sé stessa, senza comprendere il vero spirito che lo anima: disciplina, determinazione e rispetto del proprio corpo.
Molto spesso, quando si parla di palestre, si pensa subito a persone che si allenano solo per esibire muscoli o raggiungere un ideale estetico di perfezione fisica. La realtà, però, è ben diversa. Allenarsi in palestra, seguire un programma, significa impegnarsi in un percorso di crescita e miglioramento costante. Non si tratta solo di aumentare la massa muscolare, ma di apprendere regole ferree che riguardano alimentazione, recupero, tecnica, concentrazione e perseveranza. Ogni allenamento è un test per la propria forza di volontà e resistenza, tanto fisica quanto mentale. I risultati non arrivano in un giorno o una settimana, ma con impegno e dedizione costanti e prolungati.
Purtroppo, negli ultimi anni, anche le palestre e l'immagine pubblica del bodybuilding hanno subito un'involuzione, dove tutto si riduce a mettersi in mostra, a postare noiosi selfie e video. Questa deriva ha portato ad una rappresentazione distorta del bodybuilding, che spesso si associa a comportamenti di volgarità. Da un lato, lo stile cafonal ed estremamente ridicolo di uomini e donne che indossano cappelli con la visiera mentre si allenano per scimmiottare gli americani, dall'altro, le donne che si presentano volutamente in palestra con seno di fuori e fondoschiena attillato, a volte quasi fuori anche quest'ultimo, alla ricerca di commenti trogloditi che confortino la loro smania di una misera conferma: una vera pena.
In breve una corruzione dei valori originali del bodybuilding, perché si può essere forti e determinati senza dover ricorrere a manifestazioni di eccessiva vanità che finiscono per distorcerne la vera essenza. Quando si parla di culturismo o di semplice allenamento con i pesi, si parla di fatica, di allenamento continuo, di miglioramento personale e di sacrificio.
Siamo arrivati invece a un punto in cui molte persone non si allenano per migliorarsi, ma per soddisfare una visione estetica riduttiva e per ottenere visibilità sociale.
Per esperienza diretta so come a volte la stessa gestione delle palestre è davvero assurda, a partire dall'accoglienza. Senza voler assolutamente generalizzare, è difficile non notare quando il personale entra spesso nella sala pesi con le scarpe, compromettendo l'igiene. E quando senti annunci urlati a voce alta, ti verrebbe da chiedere alla segretaria di turno: "quanto a fai al kg l'orata?" "Probabilmente non lo sanno, ma il microfono è stato inventato da Emile Berliner nel 1877, quindi grandissima novità, è possibile chiedere l'intervento degli istruttori di sala proprio tramite il magico strumento….Poi ci sono le lunghissime pause da sigaretta, in cui i nuovi clienti entrano; ma sorpresa, trovano il desk vuoto e magari domandano direttamentie ai clienti. E le chiacchiere? Novella 2000 in confronto ha una redazione di principianti nel crearle. Il personale del desk invece sembra essere stato concepito per creare e diffondere pettegolezzi: un'eccellenza del settore, con linguaggio ad hoc che sicuramente non mostra alcun accenno di aulicità. I tornelli, diventano così uno spazio dove clienti che vengono li soltanto con il proposito di allenarsi e scambiare due semplici chiacchiere, finiscono per essere implacabilmente giudicati per l'apparenza. Quel bancone diventa infatti una sorta di scanner , che passa al vaglio attraverso gli occhi delle addette vestiti, acconciatura, forme anatomiche, e sorprendentemente, anche il saldo del conto in banca, come se tutto ciò fosse l'unica misura del valore di una persona. Naturalmente non mancano le storie inventate di false relazioni che girano tra i corridoi, creando un ambiente tutt'altro che sano a danno di chi seriamente svolge il proprio lavoro e chi ne è cliente.
La loro mansione, purtroppo, sembra essere più incentrata sul creare gossip che sul supportare i clienti nel loro percorso. Un lavoro che, giorno dopo giorno, costruisce un clima pesante e poco motivante. Fortuna che non tutte le palestre sono cos,ì e chi gestisce si impegna a garantire la professionalità del proprio personale con occhio sempre vigile e attento.
La palestra dovrebbe essere un luogo dove la priorità è l'impegno per migliorarsi, non un posto dove l'atmosfera è carica di negatività o di distrazioni inutili. Il bodybuilding e l'allenamento in generale sono un ottimo modo per essere in forma, ma se un'attività specie quando favorisce l'aggregazione sociale non preserva la propria serietà e competenza, rischia di svanire nel nulla, perdendo tutto il successo conquistato. Se davvero l'obiettivo è godere dei benefici che questa disciplina offre, è fondamentale quindi che la direzione sia improntata su valori di serietà, motivazione e rispetto reciproco.