By Nicolas Nicolai on Venerdì, 23 Ottobre 2026
Category: Attualità

Il paradosso dei servizi sociali: solerti nel sottrarre i figli, assenti quando il disagio esplode

C'è un paradosso che brucia più di tante polemiche: nel caso della famiglia nel bosco, gli assistenti sociali entrano in scena fino al punto di arrivare a separare dei bambini dai genitori. A Milano, invece, un dodicenne finisce al centro delle cronache per episodi di vandalismo e saccheggio. E allora la domanda sorge spontanea: dove sono gli assistenti sociali quando una famiglia avrebbe bisogno di essere accompagnata, sostenuta, aiutata a correggere ciò che non funziona, anziché vedersi sottrarre i figli? E dove sono quando un bambino sembra aver smarrito il senso del limite, del rispetto e delle regole?

Nel bosco si interviene su una famiglia che vive fuori dagli schemi, in un ambiente immerso nella natura, a contatto con gli animali e lontano dai ritmi frenetici della società moderna, contestandole condizioni ritenute inadeguate. A Milano ci si ritrova invece davanti a un ragazzino coinvolto in comportamenti ben più allarmanti sul piano educativo. Due situazioni diverse, ma un'unica realtà scomoda: perché sembra più facile intervenire quando si può separare un figlio dalla sua famiglia che quando occorrerebbe entrare nella complessità di una fragilità educativa e provare a ricostruire?

Gli assistenti sociali dovrebbero essere, prima di tutto, una rete di sostegno: persone capaci di affiancare i genitori, individuare le difficoltà e offrire strumenti concreti per superarle. L'allontanamento di un minore può essere necessario quando esiste un pericolo concreto, ma non dovrebbe mai diventare il simbolo di un sistema che sa dividere più facilmente di quanto sappia accompagnare.

E mentre ci chiediamo dove siano questi servizi, non possiamo dimenticare la scuola e i genitori: educare non significa soltanto garantire un tetto o mandare un figlio in classe, ma insegnargli rispetto, responsabilità e limiti, anche in un mondo in cui gli schermi rischiano ormai di occupare lo spazio del dialogo.

Il paradosso è tutto qui: con alcuni bambini si arriva a spezzare il legame familiare in nome della loro tutela; con altri ci si accorge dell'emergenza quando il disagio è ormai già esploso in strada. La vera missione dei servizi sociali dovrebbe essere un'altra: né sottrarre per principio né arrivare troppo tardi; ma esserci prima.