By Nicolas Nicolai on Mercoledì, 29 Gennaio 2025
Category: Attualità

La strana fessura dei cassonetti della plastica: un enigma che ci accompagna ogni giorno

Se vi siete mai chiesti perché i cassonetti per la plastica abbiano quella fessura così "particolare", non siete i soli. A parte la considerazione logica per cui risulta essere stretta per certe bottiglie; o per una normale busta, perché proprio quella forma? Chi è stato quel genio che ha solo concepito l'idea di quella fessura?

In effetti, la progettazione della strana apertura per la raccolta differenziata della plastica potrebbe sembrare un po'… inappropriata. Certo, qualcuno ha pensato che una forma stretta e circolare fosse funzionale, ma davvero, l'associazione mentale con una parte anatomica umana è inevitabile! È come se i designer avessero deciso di dare un tocco di realismo troppo spinto, creando qualcosa che più che praticità sembra una realizzazione anatomica in versione urbana. Sembra che invece di progettare un semplice contenitore per rifiuti, abbiano voluto rendere omaggio ad un particolare del fondoschiena. Perché, diciamocelo, quell'apertura non fa proprio pensare a un buco dove butti la plastica, ma a un altro tipo di "scivolo" decisamente più… personale! E il bello è che, per evitare di esagerare, ci hanno risparmiato un rilievo tipo ragadi ed emorroidi, altrimenti l'esperienza sarebbe diventata davvero troppo intima ed intensa.

Inoltre c'è da pensare a quei poveri anziani che, già con le mani dalla cute fragile, si trovano a infilare la busta in quella fessura stretta e maledetta. Ma una maniglia no? Magari bella grande, comoda, che ti permetta di buttare dentro la plastica senza sentirti un chirurgo rettale intento a fare un'operazione delicata.

Già; oggi l'operazione di gettare i rifiuti è una vera attività fisica e se questa fessura fosse il design del futuro, allora molti potebbero anche aprire uno studio di "progettazione funzionale"