Dieci euro. Per appena tre ore di parcheggio. È questo l'importo riportato sullo scontrino che ci è stato segnalato nello scorso fine settimana, quello del 22 agosto, a Porto Santo Stefano, una delle località più conosciute e frequentate dell'Argentario.. Proprio per questo, durante l'estate, trovare un posto per lasciare l'auto può diventare una necessità, non certo un lusso.

E allora la domanda viene spontanea: è davvero normale arrivare a pagare oltre tre euro l'ora soltanto per lasciare la macchina? Nel caso in questione il conto è presto fatto: 10 euro per tre ore significano circa 3,33 euro l'ora. Una cifra che lascia a dir poco interdetti.

Immaginiamo una situazione assolutamente normale. Una famiglia decide di uscire a cena. Oppure due ragazzi, una coppia, un gruppo di amici. Si arriva a Porto Santo Stefano, si cerca parcheggio, si trova uno spazio e si pensa semplicemente di poter trascorrere qualche ora in tranquillità. Tre ore. Una cena, una passeggiata sul lungomare, magari un gelato.

Poi, al momento di riprendere l'auto, arriva la sorpresa: 10 euro soltanto per averla lasciata parcheggiata. E non stiamo parlando necessariamente di una vacanza di lusso, di un servizio esclusivo o di un parcheggio custodito con chissà quali comfort. Stiamo parlando della possibilità, banalissima e quotidiana, di parcheggiare un'automobile.

È proprio questo il punto. Nessuno pretende che il parcheggio debba essere gratuito. Le aree di sosta hanno costi di gestione, manutenzione, controllo e organizzazione e, in una località turistica di grande richiamo, è comprensibile che la sosta sia regolamentata e abbia un prezzo; ma una tariffa deve essere proporzionata.

Perché oltre una certa soglia il parcheggio smette di essere semplicemente uno strumento per regolare la circolazione e si trasforma in un'ulteriore tassa sul turista, sul visitatore occasionale, sulla famiglia che vuole concedersi qualche ora di svago.

Riguardo Porto Santo Stefano fra l'altro la questione delle tariffe non è nuova. Il Comune ha previsto diverse zone di sosta e differenti modalità tariffarie; nei documenti pubblicati dall'amministrazione, per esempio, il tariffario 2025 indicava in Zona 1 una tariffa estiva di 3 euro all'ora, mentre esistevano anche aree con costi decisamente inferiori.

Il Comune indica inoltre l'area dell'ex Aeronautica come parcheggio con tariffe particolarmente contenute: in un precedente avviso la tariffa massima era fissata a 1 euro l'ora per le automobili, con un massimo giornaliero di 5 euro, oltre a un servizio navetta verso il centro.

Questo significa che le alternative a una sosta estremamente costosa esistono e per chi arriva magari soltanto per una sera, è fondamentale che prezzi e condizioni siano chiari, visibili e facilmente comprensibili prima di parcheggiare.

C'è poi una considerazione più generale. Gli italiani stanno vivendo anni difficili e, proprio quando arriva l'estate, quando finalmente qualcuno riesce a concedersi qualche giorno di vacanza; o anche soltanto una serata fuori, è davvero necessario far pagare tutto il possibile perché siamo in alta stagione?

Le ferie, per moltissime persone, non sono più quelle di una volta. C'è chi riesce a permettersi pochi giorni, chi deve accontentarsi di qualche fine settimana e chi, anziché trascorrere una settimana al mare, organizza una semplice giornata o una cena in una località turistica.

Queste persone non sono bancomat ambulanti. Quale sarebbe allora una tariffa equa? Una soluzione ragionevole potrebbe essere quella di mantenere una tariffa ordinaria intorno a 1-1,50 euro l'ora, con un tetto massimo giornaliero accessibile, ad esempio 5-7 euro, soprattutto nelle aree destinate alla sosta lunga.

Per le zone centrali e particolarmente richieste si potrebbe prevedere una tariffa leggermente superiore, ma sempre con un principio fondamentale: chi parcheggia per poche ore non deve avere la sensazione di essere punito perché è arrivato in una località turistica. Inoltre dovrebbero esserci aree periferiche realmente convenienti, ben segnalate e collegate con il centro attraverso navette efficienti. L'amministrazione comunale, del resto, come già menzionato ha già sperimentato proprio questo modello nell'area dell'ex Aeronautica.

Alla fine rimane quello scontrino, dieci euro per tre ore che non può che lasciar pensare che richiedere di pagare il giusto è comprensibile; ma approfittarsene, invece, è un'altra cosa.